1: Prima Iris Artificiale Ottiene l’Approvazione FDA – Una Nuova Pietra Miliare nel Trattamento dei Problemi Oculari
Ecco un’altra pietra miliare nella cura degli occhi come riportato da ‘Healio.com’. Un dispositivo protesico ha ottenuto l’approvazione FDA, che può essere utilizzato come sostituto per un’iride danneggiata o mancante, secondo l’annuncio dell’agenzia. Questa iris artificiale, denominata ‘CustomFlex’, è stata concessa a HumanOptics AG.
L’approvazione FDA per questo dispositivo protesico all’avanguardia, il primo del suo genere, apre nuove possibilità nel trattamento dei difetti dell’iride che influenzano l’esposizione all’abbagliamento e alla luce intensa. Verrà inoltre utilizzata per migliorare l’aspetto cosmetico dell’occhio in pazienti con ‘aniridia’.
Altre importanti condizioni oculari che potrebbero essere trattate con questa nuova iris artificiale includono l’aniridia congenita e difetti dell’iride causati da altre condizioni come albinismo, traumi e rimozione chirurgica.
CustomFlex ha già superato con successo le sperimentazioni cliniche, con il 94% dei pazienti soddisfatti dell’aspetto di questo nuovo dispositivo protesico e circa il 70% che ha riportato un miglioramento nella sensibilità alla luce e all’abbagliamento.
Ulteriori informazioni su questo interessante sviluppo sono disponibili su Healio.
2: Gli Smartphone Stanno Danneggiando i Nostri Occhi? Alcuni Consigli Protettivi dagli Esperti
Il fatto è che il numero di schermi nelle nostre vite sembra crescere continuamente e l’esposizione agli schermi degli smartphone supera tutti gli altri in questo senso. Nuove ricerche indicano sempre più che ciò sta peggiorando la salute dei nostri occhi, secondo questo articolo di JR THORPE su ‘Bustle.com’.
Thorpe riporta in questa sessione di Bustle un consulente medico per il Vision Council, il Dr. Justin Bazan, che rivela come l’83% degli americani utilizzi dispositivi digitali per più di due ore ogni giorno e il 53,1% di loro utilizzi due dispositivi contemporaneamente. Secondo le ricerche, molte persone che usano tali dispositivi per più di due ore consecutive riportano disagio fisico.
L’esposizione eccessiva ai dispositivi elettronici più recenti, inclusi smartphone e tablet, può causare una serie di problemi oculari che vanno dalla sindrome dell’occhio secco all’affaticamento visivo digitale (noto anche come sindrome da visione al computer).
In breve, ci sono vari modi in cui l’uso intensivo degli schermi può influire sulla salute degli occhi. Per questo motivo, esperti come il Dr. Bazan offrono alcuni consigli per minimizzare gli effetti dannosi dell’esposizione agli schermi, come l’uso di occhiali con lenti ingrandenti, filtri per la luce blu e capacità antiriflesso per ridurre i sintomi dell’affaticamento visivo digitale.
Inoltre, è altamente consigliato mantenere i dispositivi digitali a circa una distanza di un braccio dal viso, aumentare la dimensione del carattere di ciò che si legge e fare frequenti pause dall’uso dei dispositivi digitali.
Per ulteriori consigli professionali su come affrontare i problemi oculari associati all’esposizione agli schermi, visitate BUSTLE.
3: Prepararsi alla Replica degli Esami Oculari con un’App di Realtà Virtuale
I progressi tecnologici sono ai massimi storici, a volte sfumando la linea tra il mondo reale e quello virtuale, proprio come questo nuovo strumento di realtà virtuale sviluppato dai ricercatori della Birmingham City University, Regno Unito, che consente agli studenti di medicina di replicare virtualmente gli esami oculari, come riportato da Healio.com. Questo sviluppo è molto significativo per aiutare gli studenti di medicina a comprendere meglio la diagnosi delle condizioni oculari.
Un visore per realtà virtuale è utilizzato da questa applicazione per smartphone per immagini migliorate, mobili e ingrandite dell’interno dell’occhio del paziente, aiutandoli a osservare, apprendere e identificare eventuali problemi.
Secondo Andrew Wilson, PhD, professore associato alla Birmingham City University e membro del team di ricerca, un programma di realtà artificiale di questo tipo può assistere i medici in formazione offrendo loro tutto il tempo necessario per familiarizzare con i processi sistematici appropriati, identificare segni e sintomi di condizioni come l’aumento della pressione intracranica e il diabete, eliminando così la necessità di pazienti reali.
Ulteriori dettagli su questo interessante sviluppo sono disponibili su Healio.com.
4: Orizzonti in Espansione – Cornee Umane Stampate in 3D
Chi avrebbe mai immaginato uno sviluppo simile solo pochi anni fa – cornee umane stampate in 3D – grazie a un gruppo di ricercatori della Newcastle University, Regno Unito, una delle storie più interessanti condivise da MedicalXpress.com.
Alcuni esperti considerano questo sviluppo tra i migliori degli ultimi tempi, una tecnica che promette una fornitura illimitata di cornee in futuro. La cornea, essendo lo strato più esterno dell’occhio umano, svolge un ruolo vitale nella messa a fuoco della vista.
Sfortunatamente, c’è una significativa carenza di cornee funzionanti pronte per il trapianto in tutto il mondo. Attualmente, circa 10 milioni di persone in tutto il mondo attendono un intervento chirurgico per evitare la cecità corneale, che può derivare da malattie oculari come il tracoma. Altre 5 milioni di persone diventano cieche a causa di cicatrici corneali causate da abrasioni, ustioni, lacerazioni o malattie.
‘Experimental Eye Research’ ha recentemente pubblicato il rapporto di ricerca ‘proof-of-concept’, che mostra come le cellule stromali corneali umane (cellule staminali) di un donatore sano abbiano formato una soluzione di ‘bio-inchiostro’ stampabile dopo essere state miscelate con alginato e collagene. Questo bio-inchiostro è stato utilizzato con successo per stampare la forma di una cornea umana usando una semplice bio-stampante 3D a basso costo. Ancora più sorprendente è il fatto che l’intera stampa è stata completata in meno di 10 minuti.
Sebbene siano necessari ulteriori studi e sviluppi per perfezionare le cornee stampabili in 3D, i ricercatori sono riusciti a dimostrare la fattibilità della stampa delle cornee utilizzando coordinate prese dall’occhio di un paziente, contribuendo così a superare la carenza mondiale di cornee.
Per saperne di più su questa affascinante storia, visitate MedicalXpress.
5: Siamo Vicini a Rilevare la Schizofrenia con un Dispositivo Portatile?
Patti Verbanas-Rutgers di ‘futurity.org’ ci presenta questa affascinante storia di un dispositivo portatile comunemente presente negli studi degli optometristi, potenzialmente utile per una diagnosi più rapida, economica e affidabile della schizofrenia. Non solo potrebbe prevedere le ricadute e la gravità dei sintomi, ma anche valutare l’efficacia del trattamento.
Questo studio pubblicato nel Journal of Abnormal Psychology coinvolge ricercatori che utilizzano per la prima volta un dispositivo portatile per registrare l’attività elettrica della retina, il RETeval, per determinare se le persone affette da schizofrenia mostrassero un’attività elettrica anomala nella retina.
I risultati del test hanno confermato che il dispositivo è stato in grado di identificare correttamente una ridotta attività elettrica nella retina dei partecipanti affetti da schizofrenia, anche in tipi cellulari studiati per la prima volta attraverso questa ricerca.
L’osservazione di biomarcatori nell’occhio per comprendere i disturbi psichiatrici è un campo nuovo e ancora poco esplorato.
Docia Demmin, autrice principale e dottoranda associata al dipartimento di psicologia della Rutgers University, ha dichiarato che, sebbene il dispositivo portatile sia riuscito a distinguere le persone con schizofrenia da quelle senza problemi psichiatrici, è ancora troppo presto per considerarlo uno strumento diagnostico completamente maturo. Tuttavia, rappresenta sicuramente un piccolo passo nella giusta direzione.
Per approfondire questa straordinaria storia, visitate Futurity.