Riepilogo Notizie Oculari – Luglio, Settimana 4

Riepilogo Notizie Oculari – Luglio, Settimana 4

1: Un Nuovo Dispositivo Pronto ad Alleviare i Pazienti con Occhio Secco Attivando Lacrime Vere

Sì, esiste un dispositivo che può alleviare la condizione di “Occhio Secco”, aiutandoti a produrre lacrime vere, secondo MedScape.

Il dispositivo raggiunge questo risultato stimolando il sistema lacrimale del corpo a produrre lacrime vere, come rivelato dal Dr. Beeran Meghpara del Wills Eye Hospital di Philadelphia e dal Dr. Christopher J. Rapuano, capo del servizio corneale dello stesso ospedale.

Secondo loro, questo nuovo dispositivo stimola il sistema lacrimale eseguendo una neurostimolazione transnasale per produrre lacrime in modo naturale, senza necessità di gocce esterne o farmaci.

Essendo un dispositivo nuovo, le persone che possono utilizzarlo devono ancora essere completamente identificate. Tuttavia, si può affermare con sicurezza che persone con occhio secco lieve, già utilizzatori di lacrime artificiali, possono usare questo dispositivo, che li aiuterà a liberarsi dall’uso di qualsiasi tipo di gocce esterne. Più importante, il dispositivo può essere utilizzato anche in combinazione con altri trattamenti prescritti per l’occhio secco.

Ci sono anche pazienti a cui è sconsigliato l’uso di dispositivi capaci di inviare segnali elettrici, come chi utilizza pacemaker e defibrillatori. Analogamente, persone con impianti cocleari dovrebbero evitare l’uso di questo dispositivo.

L’uso del dispositivo prevede il posizionamento nelle narici, con circa il 5% di probabilità di epistassi, generalmente di lieve entità. Pertanto, chi soffre già di problemi di sanguinamento nasale dovrebbe astenersi dall’utilizzo.

A conferma dell’autenticità ed efficacia del dispositivo, esso è stato approvato dalla FDA e ha ricevuto feedback positivi dagli utenti.

Interessati a saperne di più? Visitate MedScape per ulteriori dettagli.

2: Gocce Oculari a Base di Curcuma per il Trattamento del Glaucoma, Più Realtà che Fantasia

Secondo uno studio recente condotto sotto la supervisione di ricercatori di UCL e Imperial College London, un derivato della curcuma potrebbe essere utilizzato per produrre gocce oculari capaci di trattare persone affette da glaucoma in fase iniziale.

Secondo l’articolo pubblicato su “Scientific Reports”, i ricercatori hanno utilizzato la curcumina, un componente estratto dalla curcuma, una spezia gialla comunemente usata, trasportandola direttamente nella parte posteriore dell’occhio sotto forma di gocce, superando così il problema della scarsa solubilità della curcumina.

Il team ha riportato una riduzione della perdita di cellule retiniche nei ratti (considerata un segno precoce di glaucoma) dopo l’uso delle gocce a base di curcumina.

I ricercatori stanno inoltre esplorando queste gocce come strumento diagnostico per varie condizioni che coinvolgono occhi e cervello, dal glaucoma all’Alzheimer. Il successo nell’amministrazione della curcumina sotto forma di gocce oculari potrebbe essere di grande aiuto per milioni di persone affette da tali malattie oculari in tutto il mondo.

Le cellule gangliari retiniche, di natura neuronale, si trovano vicino alla superficie della retina e il glaucoma è noto per causarne la perdita. Fermare completamente la perdita precoce di queste cellule rimane una sfida, sebbene il potenziale della curcumina per contrastare questa perdita (assunta per via orale) sia già noto.

A causa della scarsa solubilità della curcumina, gli scienziati finora non hanno potuto sfruttarne appieno il potenziale. Questo studio ha permesso di sviluppare un approccio basato su nanocarrier per consegnare carichi molto più elevati di curcumina direttamente nella parte posteriore dell’occhio, aumentando la sua solubilità di circa 400.000 volte.

Per approfondire questa interessante storia, visitate ScienceDaily.

3: I Bambini con Dislessia Potrebbero Essere Più Suscettibili a Problemi di Funzione Visiva

Secondo uno studio pubblicato recentemente su JAMA Ophthalmology, i bambini affetti da Dislessia Evolutiva (DD) sono più propensi a deficit visivi rispetto ai coetanei senza DD.

Guidato dalla Dr.ssa Aparna Raghuram del Boston Children’s Hospital, è stato osservato che quasi l’80% dei bambini con DD presentava almeno un dominio di funzione visiva compromesso, rispetto a solo un terzo nel gruppo di controllo.

Secondo la Dr.ssa Raghuram, i risultati non sono ancora sufficientemente affidabili per raccomandare esercizi oculari come trattamento per la dislessia, poiché sono necessarie ulteriori ricerche. Tuttavia, lo studio rappresenta un passo avanti nella determinazione della frequenza di tali deficit.

4: Riparazione di Rotture Retiniche e Chiusura di Fori Maculari Mediante un Film Biocompatibile

Che si tratti di riparare rotture retiniche o chiudere fori maculari, risolvere l’interruzione del tessuto retinico diventa molto più semplice grazie a una nuova tecnica che utilizza un film biocompatibile.

Questa tecnica innovativa è il risultato del lavoro di un gruppo di ricercatori guidati dal Dr. Stanislao Rizzo, come riportato da “Healio”.

Il team di Rizzo ha trattato con successo un gruppo di 19 persone, 7 con distacco di retina e 12 con fori maculari persistenti. Tutti hanno subito vitrectomia e impianto del film biocompatibile per riparare il foro maculare o la rottura retinica.

Si tratta della prima volta che l’interruzione del tessuto retinico viene risolta con successo tramite un processo rigenerativo, come illustrato da Rizzo durante l’incontro annuale della American Society of Retina Specialists (ASRS).

A differenza di molte tecniche chirurgiche, questo trattamento ha prodotto risultati incoraggianti per tutti in modo sicuro e semplice.

Per ulteriori dettagli su questa tecnica, visitate Healio.

5: Che Ne Dite di un’Arancia al Giorno per Contrastare il Rischio di AMD?

Conoscerete il vecchio detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, ma forse non tutti sanno che “un’arancia al giorno può tenere lontana la Degenerazione Maculare Legata all’Età (AMD)”.

Il ricercatore australiano Bamini Gopinath, PhD, insieme ai colleghi del Center for Vision Research, Department of Ophthalmology e Westmead Institute for Medical Research, riportano questa possibilità in uno studio pubblicato sull’“American Journal of Clinical Nutrition”.

I risultati si basano su uno studio che ha coinvolto persone che consumavano almeno un’arancia al giorno, riscontrando un rischio inferiore del 60% di sviluppare AMD rispetto a chi non consumava arance.

MedScape offre ulteriori approfondimenti su questa interessante notizia.