1: L’emicrania può influenzare significativamente la retina e la coroide
Uno studio recente ha identificato gli effetti significativi che l’emicrania ha sulle strutture oculari profonde come lo strato delle cellule gangliari, la coroide e lo strato delle fibre nervose retiniche.
In precedenza, diversi studi avevano già dimostrato che entrambi i tipi di emicrania, cioè emicrania con aura (MwA) e senza aura (MwoA), producono cambiamenti nel flusso sanguigno cerebrale, che si riflettono infine sulla retina e sulla coroide.
Questo studio, condotto dai ricercatori dell’Università Ain Shams del Cairo, Egitto, indaga ulteriormente questi cambiamenti e la loro correlazione in termini di tipo (MwA e MwoA), gravità e durata dell’emicrania utilizzando SD-OCT (tomografia a coerenza ottica a dominio spettrale) e EDT (tecniche di imaging a profondità migliorata).
Lo studio ha identificato un assottigliamento significativo in tutti i quadranti dello strato delle fibre nervose retiniche (RNFL, strato ottico) nei pazienti affetti da entrambi i tipi di emicrania.
Entrambi gli strati delle cellule gangliari (superiore e inferiore) GCL sono risultati considerevolmente più sottili nei pazienti con emicrania coinvolti nello studio rispetto ai soggetti non affetti dal disturbo.
Anche tutti i quadranti della coroide (la struttura più vascolarizzata dell’occhio) sono stati interessati, con un assottigliamento significativo osservato.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che MwA e MwoA mostrano gli stessi effetti patologici su coroide, RNFL e GCL a causa degli spasmi vascolari che si verificano in entrambi.
Ulteriori dettagli sullo studio sono disponibili su Healio.com.
2: Nuova speranza per la correzione della vista con tecnica non invasiva
I ricercatori della Columbia University School of Engineering and Applied Science hanno sviluppato un approccio non invasivo per la correzione permanente della vista, secondo un rapporto. I modelli preclinici della nuova tecnica hanno mostrato grande potenziale.
I ricercatori hanno utilizzato la tecnica del «femtosecond oscillator», un metodo non chirurgico per modificare le proprietà biomeccaniche e biochimiche del tessuto corneale con un approccio selettivo e localizzato.
In questa tecnica, la geometria macroscopica del tessuto viene alterata, soprattutto in modo non chirurgico, con effetti collaterali e limitazioni minimi rispetto a quelli delle chirurgie refrattive.
Si ritiene che questa nuova tecnica possa essere di grande aiuto nel trattamento di alcuni comuni problemi oculari come miopia, ipermetropia, astigmatismo e astigmatismo irregolare.
Le soluzioni esistenti per questi problemi includono occhiali e lenti a contatto, mentre la chirurgia refrattiva corneale è considerata una soluzione più permanente con un tasso di successo ragionevolmente alto. Tuttavia, è ancora una procedura invasiva con possibili complicazioni post-chirurgiche, raramente anche con perdita permanente della vista.
Anche le chirurgie laser assistite come LASIK e PRK, che si basano su tecnologia ablativa, possono potenzialmente assottigliare o indebolire la cornea.
Sinisa Vukelic, che guida questo nuovo approccio non invasivo per la correzione permanente della vista presso la Columbia University School of Engineering and Applied Science, crede fermamente nel grande potenziale della tecnica, come dimostrato nei trial preclinici.
Questo nuovo metodo si basa su un laser ultrarapido chiamato «femtosecond oscillator» per erogare impulsi a bassa energia ad alta frequenza, modificando selettivamente e localmente le proprietà biomeccaniche e biochimiche del tessuto corneale mirato.
SceinceDaily offre maggiori informazioni su questo interessante sviluppo.
3: Le cellule staminali possono aiutare i pazienti con AMD umida a recuperare parte della vista persa
Kate Rauch dell’American Academy of Ophthalmology riporta un altro sviluppo di ricerca intrigante. Alcuni scienziati in Inghilterra sono riusciti a ripristinare una certa funzionalità visiva in pazienti ciechi grazie alle cellule staminali embrionali umane.
Gli impianti di cellule staminali negli occhi danneggiati di due pazienti hanno permesso loro di riacquistare una visione sufficiente per leggere, uno di loro sulla sessantina e l’altro sulla fine degli ottanta.
Entrambi i pazienti soffrivano di una forma di degenerazione maculare legata all’età (Wet AMD), causata da perdite dei vasi sanguigni negli occhi. Infatti, la degenerazione maculare legata all’età è la principale causa di cecità negli anziani e attualmente non esiste una cura affidabile.
I pazienti possono solo sfruttare al meglio la loro visione residua utilizzando varie tecniche, inclusi ausili per la bassa visione. Tuttavia, questo nuovo trattamento, ancora in fase preliminare di ricerca, può rappresentare una nuova speranza per chi è affetto da degenerazione maculare.
In questo studio, le retine morenti o atrofiche in un occhio dei pazienti sono state impiantate con patch di cellule staminali provenienti dallo strato nutritivo inferiore della retina, l’«RPE» o «Epitelio Pigmentato Retinico».
Le cellule estranee hanno interagito in modo naturale e fluido con il tessuto circostante per ripristinare parte della vista, soprattutto senza effetti collaterali non trattabili finora.
Ulteriori informazioni su questo interessante sviluppo sono disponibili su American Academy of Ophthalmology.
4: Cosa succede se dovessi scegliere tra la vista e l’istruzione?
Secondo uno studio recente, c’è la possibilità che molto tempo trascorso nell’istruzione possa aumentare il rischio di sviluppare miopia, riporta Ana Sandoiu su MEDICALNEWSTODAY.com.
Solo negli Stati Uniti, la miopia è una delle malattie oculari più comuni tra le persone di età compresa tra 12 e 54 anni, con oltre il 40% di esse affette. Secondo vari studi, entro il 2050 5 miliardi di persone soffriranno di miopia, con ulteriori 1 miliardo affetti da miopia elevata, una condizione che aumenta il rischio di glaucoma, distacco della retina e cataratta.
I ricercatori avevano già stabilito un legame tra livello di istruzione e miopia, ma non erano riusciti a esplorarne la causalità, il che rende questa nuova scoperta ancora più rilevante.
Questo ha portato l’Università di Bristol e l’Università di Cardiff nel Regno Unito a indagare se sia l’istruzione ad aumentare la probabilità di sviluppare miopia o se sia la miopia a portare le persone a trascorrere più anni a scuola.
I risultati dello studio hanno determinato che ogni anno di istruzione (prendendo come riferimento il sistema educativo del Regno Unito) contribuisce a un aumento della miopia con un errore refrattivo di -0,27 diottrie all’anno.
Un’analogia semplice potrebbe essere che una persona che frequenta l’università rispetto a chi lascia la scuola a 16 anni avrà probabilmente circa -1 diottria in più di miopia.
D’altra parte, gli scienziati non hanno trovato prove significative a supporto della relazione inversa, cioè che una maggiore miopia porti le persone a trascorrere più anni nell’istruzione.
Per approfondire questa affascinante storia, visitate MEDICAL NEWS TODAY.
5: Misurare la pressione oculare a casa è ora una realtà – grazie a questo nuovo dispositivo approvato dalla FDA
Liz Segre di ‘ALL ABOUT VISION’ riporta questo straordinario nuovo dispositivo che rende possibile il monitoraggio della pressione intraoculare (IOP).
In passato, gli oculisti si sentivano limitati nel prescrivere dosaggi appropriati di farmaci per il glaucoma a causa delle frequenti fluttuazioni della IOP durante il giorno. Una IOP elevata può danneggiare il nervo ottico, causando perdita permanente della vista.
Questo nuovo dispositivo chiamato ‘Icare Home device’ (approvato dalla FDA) è uno strumento pratico per aiutare in tali circostanze. È molto semplice da usare: basta posizionarlo correttamente sull’occhio seguendo i segnali luminosi rossi e verdi mentre identifica automaticamente e misura l’occhio da monitorare.
Può effettuare una singola lettura oppure eseguire una sequenza automatica di sei misurazioni per una maggiore precisione.
Per saperne di più su questo dispositivo, visitate ALL ABOUT VISION.